Cosa significa la parola “efficientamento” in ambito del settore trasporti? Il termine mette l’accento sull’efficienza di un servizio, ossia la capacità di ottenere l’obiettivo prefissato con il minor utilizzo possibile di risorse. Riveste perciò particolare interesse nella realizzazione di strategie mirate alla riduzione dei costi e/o di aumento della marginalità.
Nell’ambito degli autotrasporti, l’efficientamento riguarda sia i mezzi che l’organizzazione: non solo, quindi, il livello di utilizzo delle risorse, ma anche i processi di gestione delle stesse.

Come si realizza in concreto l’efficientamento della flotte e dei trasporti?

Le aree di intervento principali sono principalmente 4: stile di guida, controllo di gestione degli orari e dei trasporti, ammodernamento dei mezzi e utilizzo software di bordo.
L’analisi dei dati e delle performance è il punto di partenza: un vero efficientamento si riesce ad ottenere grazie all’implementazione di una strategia di miglioramento basata sui dati rilevati.

Stile di guida

È forse una delle aree spesso più sottovalutate ma che può invece portare importanti risultati. Rientrano in questa area di intervento la formazione degli autisti sia sulle tecniche di guida che sulla consapevolezza riguardo alle problematiche dei consumi e dei costi. La guida corretta del mezzo ha effetti per:

  • la riduzione dei consumi: prima grande voce sul costo degli autotrasporti via terra, soprattutto in aree in cui il costo del carburante è soggetto ad elevate accise;
  • la riduzione dei costi di manutenzione: l’altro costo molto sentito. Una cattiva conduzione del mezzo richiederà una più frequente manutenzione e sostituzione parti;
  • il corretto utilizzo dell’elettronica di bordo: con l’ammodernamento dei veicoli la tecnologia è sempre più entrata a far parte della quotidianità degli autisti, ed è dunque fondamentale che essi sappiano come utilizzarla.

Particolare attenzione va anche data alla guida sicura, che dipende tanto dallo stile di guida dell’autista quanto dai controlli preliminari che lo stesso svolge prima del viaggio. Un occhio di riguardo va riservato agli pneumatici, essendo la parte del veicolo più esposta all’usura, ma sono da verificare anche la pulizia dei vetri e degli specchi, la presenza di perdite, il fissaggio dei teloni e del rimorchio o del semirimorchio, il funzionamento delle luci e il funzionamento dei freni.

Pianificazione degli itinerari e orari di lavoro degli autisti

Quando ci si occupa di trasporti, il rispetto dei tempi è uno degli indici di professionalità più importanti: esso è dipendente in prevalenza da una corretta pianificazione degli itinerari di trasporto, per evitare lunghi tempi di attesa e fermo.
Diverse voci giocano un ruolo importante nella pianificazione degli itinerari:

  • le limitazioni relative alle dimensioni e al peso degli automezzi
  • i divieti di transito ed eventuali cantieri temporanei
  • le restrizioni relative al trasporto di merci pericolose
  • il calcolo dei tempi di guida e di riposo tenendo conto del tempo di guida residuo e della durata residua del turno di lavoro degli autisti
  • individuazione delle aree di ristoro e di parcheggio compatibili con i tempi di riposo.

Ammodernamento dei mezzi

L’ammodernamento del parco veicolare è parte integrante del processo messo in atto dalle aziende di trasporto per ottenere una gestione più efficiente, più sicura e meno inquinante dei mezzi della loro flotta.
Negli ultimi decenni, in base al grado di inquinamento prodotto dal suo motore un automezzo viene classificato con una sigla, che parte dall’ormai obsoleto Euro 1 per arrivare fino al più moderno Euro 6:

  • dal 1992: Euro 1
  • dal 1995: Euro 2
  • dal 1999: Euro 3
  • dal 2005: Euro 4
  • dal 2008: Euro 5
  • dal 2011: Euro 6.

Dal 2013 è in vigore l’obbligo di costruzione esclusivamente di motori categoria Euro 6: ciò non significa, però, che tutte le aziende stiano utilizzando questi modelli, ovviamente più performanti e più “puliti”. Si stima infatti che in italia l’età media dei veicoli commerciali medi e pesanti raggiunge i 13 anni.
La domanda di nuovi camion, anche in risposta a stimoli che incentivano il rinnovamento e all’adempimento di nuove norme, è in aumento.

Utilizzo di software di bordo

Come ogni mestiere, anche quello dell’autista si sta modernizzando, grazie all’utilizzo sempre più frequente di software e strumenti digitali. Questi ultimi servono per ottimizzare ogni tipo di funzione utile ad un autista:

  • navigazione guidata: il navigatore è diventato uno strumento praticamente di uso comune, per via della sua semplicità di utilizzo e della sua velocità di attivazione. Anche i professionisti ne fanno uso, al fine di sapere con precisione i chilometri che dovranno percorrere, i tempi stimati e i percorsi più indicati;
  • notizie in tempo reale: sapere se la strada che si ha intenzione di percorrere è trafficata, bloccata da un incidente oppure perfettamente libera è un vantaggio non da poco nell’organizzazione di un viaggio, e i software che si occupano esclusivamente di monitorare le condizioni delle vie di comunicazione non mancano;
  • monitoraggio delle funzioni del veicolo: se in passato gli unici mezzi a disposizione dell’autista per riconoscere problematiche legate al veicolo erano il suo intuito e alcune spie lampeggianti, al giorni d’oggi egli può contare su tecnologie avanzate e precise che tengono sotto controllo praticamente ogni dettaglio del mezzo, avvisando tempestivamente se nell’insieme di meccanismi che muovono il veicolo si verifichi qualche problema.
  • organizzazione dei turni e degli orari: i software messi a disposizione per il mondo dei trasporti pesanti non sono limitati agli autisti, ma anche a chi li organizza e li gestisce.

In conclusione…

Quanto illustrato nei paragrafi precedenti va a convergere nel significato della parola “efficientamento”: esso è dunque un concetto che spazia dalla formazione e dalla competenza degli autisti all’organizzazione delle flotte e del loro ammodernamento. Un concetto che, nell’ottica dell’offerta di un servizio migliore, acquisterà un valore sempre più elevato: va considerato, insomma, come un investimento necessario per proporsi tra i professionisti più all’avanguardia sul mercato. Imparare ad utilizzare bene questi strumenti e saper analizzare la grande quantità di dati generati è la sfida del mercato dei trasporti, sia per chi conduce i mezzi che per chi li gestisce e nuove competenze acquisite nel campo che nella formazione sono un elemento importante in ottica di efficientamento.

 

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