Quanti gesti superficiali (e un po’ irresponsabili) compiono alla guida gli autisti della tua azienda? Alcuni magari dettati dall’abitudine, mentre altri causati dalla fretta o dall’indolenza. Ciò che forse non sai, o semplicemente sottovaluti, sono i costi aggiuntivi (tutt’altro che indifferenti) che questi tanti piccoli gesti comportano se sommati.Vediamo quali sono i più comuni, e poi fate voi i vostri conti su quanto risparmierebbe l’azienda se quei piccoli gesti non ci fossero stati.

Controllo della pressione degli pneumatici superficiale

Una delle spese più ingenti per quanto riguarda la manutenzione dei veicoli riguarda la sostituzione degli pneumatici. Essi vanno controllati e cambiati periodicamente, ma la cattiva abitudine di dare per scontato il controllo di qualche autista può portare a rendere più frequente questa costosa operazione. Non solo costi diretti: uno pneumatico che esplode durante il trasporto causa ritardi, costi di gestione del fermo mezzo e possibili multe quando non vengono coinvolte vite umane…

Provate a chiedere, o anche solo ad osservare i movimenti dei vostri autisti: è molto probabile che la soluzione più comune per la verifica della pressione sia saggiare la consistenza dello pneumatico con un’indagine del piede, e giudicare grosso modo (molto grosso modo) lo stato della ruota.

Sembra una cosa di poco conto, giusto? E invece…

Uno pneumatico senza il giusto grado di pressione ha tre grossi svantaggi:

  • si consuma prima: uno pneumatico troppo sgonfio, o al contrario troppo gonfio, si usura prima nel suo impatto con la superficie stradale. Questa caratteristica, detta resistenza al rotolamento, è inversamente proporzionale al grado di usura della ruota: in altre parole, meno alto è il grado di resistenza al rotolamento di uno pneumatico, più si rovinerà velocemente;
  • utilizza più carburante: la resistenza al rotolamento incide anche sul consumo di carburante del veicolo: se una ruota, in quanto sgonfia, richiede più energia per girare, anche l’impiego di carburante sarà inevitabilmente maggiore. Un dato interessante è che ben ⅓ del carburante totale del serbatoio viene utilizzato per alimentare la rotazione della ruota, e questo rapporto aumenta con l’inefficienza dello pneumatico;
  • garantisce una sicurezza inferiore: se la pressione interna allo pneumatico non è corretta, la ruota risponderà in maniera non ottimale a curve e frenate, aumentando il rischio di incidenti a prescindere dalla prudenza alla guida; è da sottolineare che questo fattore è da tenere in maggiore considerazione per gli automezzi più pesanti, poiché la loro massa (soprattutto quando a pieno carico) condiziona notevolmente il controllo del veicolo.

Per evitare queste problematiche, è fondamentale che l’autista verifichi la pressione di tutti gli pneumatici con un apposito strumento, attentamente e con frequenza, implementando magari un piano di manutenzione.

Consumo non necessario di carburante

L’altra spesa ingente della gestione di una flotta di autocarri da trasporto (pensate che può incidere anche oltre il 30% delle spese totali ) riguarda l’acquisizione di carburante, e ogni spreco inutile andrebbe quindi accuratamente evitato.

In realtà, ci sono diversi piccoli gesti, compiuti abitualmente da buona parte degli autisti, che consumano carburante in via del tutto non necessaria:

  • utilizzo scorretto dell’acceleratore: l’andamento ad una velocità molto incostante ed un uso esagerato dell’acceleratore sono due fattori che portano ad uno spreco di carburante assolutamente evitabile: mantenere una velocità costante e una pressione invariata sul pedale di accelerazione (per quanto possibile in relazione al traffico) sono ottime abitudini per limitare al minimo il consumo di carburante;
  • non controllare la pressione degli pneumatici: come abbiamo anticipato nel paragrafo precedente, una cattiva manutenzione delle ruote porta ad uno spreco di carburante, causato dalla bassa resistenza al rotolamento, dovuta all’errato grado di pressione dello pneumatico: basti pensare che soli 0,3 bar di pressione al di sotto di quella consigliata può portare lo pneumatico a raggiungere e superare quota 100° con conseguente rischio di scoppio;
  • essere imprecisi sulle strade da percorrere: un tracciamento impreciso delle rotte di viaggio è una causa comune di spreco di carburante: ovviamente, percorrere inutilmente alcuni tratti stradali è un errore causato dall’inaccuratezza delle comunicazioni o dalla sbadataggine dell’autista. In entrambi i casi, un aggiornamento, anche piccolo o graduale, delle risorse a disposizione dell’autista e del gestore del traffico potrebbero portare importanti risultati anno su anno.

Manutenzione trascurata dell’autocarro

Escludendo gli pneumatici, dei quali abbiamo già parlato nel primo paragrafo, esistono varie dimenticanze relative ai veicoli da trasporto che possono portare a problemi più o meno gravi, che possono andare da piccoli costi extra alla generazione di pericolosi incidenti stradali:

  • ignorare perdite di liquidi: spesso gli autocarri sono soggetti a perdite di liquidi, il più delle volte perfettamente innocue, magari causa di residui di materiale di conservazione di alcune merci, ma proprio per questo potenzialmente pericolose: infatti può succedere che una perdita venga ignorata o sottovalutata, quando invece essa può portare effetti nocivi o addirittura devastanti;
  • agganciare in modo errato rimorchi o teloni: non assicurarsi di aver fissato bene i ganci del telone (se il veicolo ne possiede uno) o del rimorchio alla ralla porta come minimo ad un rallentamento della guida, mentre nei casi peggiori alla possibilità di sgancio durante la guida;
  • trascurare i controlli ai freni: i freni pneumatici di un autocarro sono sono molto più complessi ed articolati dei normali freni delle automobili. Per questo motivo, i controlli devono essere molto più frequenti e approfonditi, perché la possibilità che qualcosa non funzioni è piuttosto elevata; un cattivo sistema di frenatura può causare gravi danni, nei casi meno gravi solamente al veicolo, mentre in casi più gravi anche all’autista stesso e ad altri automobilisti.

Riassumendo

Tutti i comportamenti che abbiamo visto sono dettati da fretta, irresponsabilità, confidenza eccessiva o inesperienza, e possono portare come minimo a costi extra per l’azienda, ma possono sfociare in casi molto più pericolosi.

Per questo, per il bene tanto delle finanze dell’azienda quanto della sicurezza pubblica stradale, è fondamentale assicurarsi che i propri autisti siano responsabili e sensibilizzati su queste problematiche e che siano introdotti nel sistema di gestione strumenti idonei ad assicurare un controllo efficace della flotta.

Posted in eda